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United Hacker: United Hacker

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United Hacker : Cracca il 911 e mette in moto gli SWAT
United Hacker
Punto-Informatico - C'è del clamoroso nei sistemi di sicurezza e verifica del 911 americano, il servizio telefonico di emergenza. È bastato che un giovane cracker di 19 anni smanettasse col suo computer perché il 911 mobilitasse un intero reparto SWAT e lo spedisse a svegliare brutalmente una ignara famiglia americana.

Stando alle cronache, il giovane Randall Ellis avrebbe falsificato la propria identità grazie ad un hacking telematico, facendo credere ai centralini del 911 che si trovava nel bel mezzo di una sparatoria, un attacco di un tossicodipendente che minacciava di sparare a sua sorella. Sparatoria che gli agenti hanno creduto si stesse verificando davvero, motivo per il quale hanno allertato i reparti di emergenza.

Questi sono giunti non all'abitazione del cracker ma a 750 miglia di distanza, a casa di una famiglia che è stata svegliata dall'arrivo degli agenti.

Ora Ellis è chiamato a presenziare ad una udienza nella quale gli verranno contestati reati che vanno dall'accesso abusivo ad un sistema informatico alla frode, alla dichiarazione di falso, alla menzogna nel riportare un delitto e altri ancora.

Ciò che può apparire ancora più inquietante è che, secondo gli inquirenti, il 911 sarebbe stato gabbato da Ellis già in diverse altre occasioni: almeno 5 volte gli agenti SWAT sarebbero stati mandati in giro a vuoto dal cracker. Un'attività che ora ha persino un nome: "SWATing".

Postato da Fix23 il Sabato, 20 ottobre @ 16:54:01 CEST   
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United Hacker : P2P senza protezione? Guai seri!
United Hacker
Roma - PeerGuardian, il programmino di Phoenix Labs pensato per tenere fuori dalla porta del PC gli indirizzi IP noti per essere al soldo di RIAA, MPAA e simili organizzazioni dedite alla "caccia al condivisore" è molto più che utile durante le sessioni con il proprio client di P2P preferito: è indispensabile.

Questo almeno è quello che si evince dalla lettura di una recente ricerca condotta in ambito universitario, che ha "saggiato" l'effettiva utilità delle blacklist di IP tipiche di software quali appunto il suddetto PeerGuardian.

Lo studio è opera di tre ricercatori della University of California, Riverside, curiosi di verificare la percentuale di possibilità per cui un utente di file sharing possa finire dritto nelle fauci dei "fake user", peer fittizi con cui organizzazioni sul genere di MediaDefender inondano la rete con il solo scopo di raccogliere gli IP dei condivisori di un particolare file o contenuto. Il risultato del lavoro degli studiosi è un PDF dal titolo piuttosto eloquente: "P2P: Is Big Brother Watching You?".

Usando un client appositamente modificato per lo scopo, i tre universitari hanno raccolto e analizzato più di 100 Gigabyte di header TCP agli inizi del 2006. Dopo 90 giorni di tracciamento e catalogazione, lo studio ha fatto emergere una realtà ben nota agli utenti del P2P ma fino ad ora mai analizzata con criteri analitici: senza l'impiego di una blacklist e di un software di IP filtering, la possibilità di venire tracciati è praticamente automatica. Il 12-17% di tutti i peer della rete impiegata nell'esperimento è risultato appartenente alle liste degli indirizzi bannati, e senza un tool protettivo lo scambio di informazione con tali peer fasulli è una certezza.

Usando invece i suddetti tool, le possibilità di venire catalogati e beccati calano drasticamente: secondo i ricercatori, evitare le connessioni alla top list dei 5 IP bloccati basta a ridurre le suddette possibilità dal 100% all'1%. E che gli IP delle liste testate durante lo studio appartengano proprio alle società a cui essi sono attribuiti appare quantomeno probabile, considerando che la stragrande maggioranza di essi non viene risolta in maniera normale dalle query DNS. Le mediadefender della rete tendono insomma a camuffare le proprie tracce mentre fanno il lavoro sporco.

Discorso diverso invece per la garanzia assoluta della riconducibilità degli indirizzi alle società specializzate in fake: per quello, sostengono gli studiosi, occorrerebbe produrre uno studio apposito. A favore delle blacklist giocano gli sforzi impiegati dai supporter del P2P per metterle insieme nel corso del tempo, e il fatto che i filtri dimostrino comunque di essere attivi e di bloccare i range di indirizzi incriminati, anche se non solo quelli. In mancanza di dati più certi, per gli aficionado della condivisione è già un buon risultato.

Postato da Fix23 il Domenica, 14 ottobre @ 13:07:33 CEST   
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United Hacker : Firefox mostra i muscoli
United Hacker
Mountain View (USA) - Dopo un paio di esperienze che le hanno consentito di saggiare il fertile terreno del mercato mobile, Mozilla è ora decisa a fare sul serio e sviluppare una vera e propria versione mobile di Firefox. Ad annunciarlo è stato Mike Schroepfer, vice president of engineering di Mozilla, che nel proprio blog spiega perché sia giunto il momento di "portare l'esperienza e la tecnologia di Firefox sui dispositivi mobili".

"La gente ci chiede di continuo quali siano i piani di Mozilla per il web mobile, e sono davvero entusiasta di annunciare che siamo pronti a scuotere questo settore", ha proclamato Schroepfer.

La celebre società open source è dunque pronta a sfidare i molti microbrowser oggi sul mercato, tra i quali Opera Mobile e Opera Mini, NetFront, Mobile Explorer, Blazer e la versione embedded di Safari inclusa in iPhone. Sebbene si tratti di un settore tutto sommato giovane, i concorrenti non mancano di certo.

Ma perché scendere ufficialmente in campo proprio adesso? Il dirigente di Mozilla afferma che ci sono almeno due buone ragioni. La prima è che il settore mobile rappresenta ormai uno sbocco quasi obbligato per i browser web: il numero di dispositivi mobili batte infatti quello dei computer di 20 a 1, e Firefox potrebbe rappresentare anche qui un'alternativa open source ai browser, spesso proprietari, integrati in smartphone e computer handheld.

La seconda ragione è che i dispositivi mobili di nuova generazione, a partire dagli smartphone di fascia medio-alta, sono ormai idonei a far girare una versione "lite" di Firefox senza troppi compromessi, e soprattutto senza costringere Mozilla a sviluppare una piattaforma di browsing ex novo. A tal proposito Schroepfer ricorda come iPhone disponga di 128 MB di memoria DRAM e di un processore con clock compreso fra 400 e 600 MHz, e come ARM abbia già pianificato il lancio, per il 2010, di una CPU embedded multicore otto volte più veloce di quella utilizzata da iPhone.

Per creare quello che Schroepfer ha già battezzato Mobile Firefox, Mozilla si rifarà all'esperienza maturata con i progetti Minimo (ormai abbandonato) e MicroB. Lo scorso luglio quest'ultimo ha partorito un browser basato sulla piattaforma Mozilla in grado di girare sull'Internet tablet N800 di Nokia (ma ne esiste una versione anche per il precedente modello N770).

MicroB rappresenta un'anteprima molto importante di ciò che sarà Mobile Firefox, perché per la prima volta porta su di un dispositivo poco più grande di un PDA un browser fondato sulle stesse tecnologie di Firefox: tra queste, il motore di rendering Gecko 1.9 (lo stesso che si troverà integrato in Firefox 3), una versione ridotta del linguaggio per lo sviluppo di interfacce utente XUL, un'architettura modulare e il motore Javascript. Tali caratteristiche permettono oggi a MicroB, e permetteranno in futuro a Mobile Firefox, di supportare le applicazioni AJAX e Flash 9, i feed RSS, gli add-on (plug-in ed estensioni), i certificati digitali, le immagini e le animazioni in formato Scalable Vector Graphics (SVG), nonché gli standard CSS, DOM, XML, XSLT e XPath.

L'interfaccia XUL è un componente chiave, perché per mezzo di essa gli sviluppatori di terze parti saranno in grado non soltanto di personalizzare ogni aspetto di Mobile Firefox, ma anche di farvi girare sopra widget e rich Internet application.

Postato da schok99 il Sabato, 13 ottobre @ 16:39:15 CEST   
(commenti? | Voto: 5)    

United Hacker : Il Pishing che ti premia!
United Hacker
Roma - Gli utenti più smaliziati ci hanno riso sopra ma la verità è che le più recenti trovate dell'industria criminale del phishing possono facilmente mettere nel sacco chi ancora non conosce il fenomeno così bene da mantenere uno stato di allerta..

Postato da Fix23 il Martedì, 25 settembre @ 19:23:55 CEST   
(Leggi Tutto... | 2236 bytes aggiuntivi | commenti? | Voto: 5)    

United Hacker : AOL prossimamente in Italia
United Hacker
Il rilancio di AOL parte dall'Europa e per la precisione dall'Italia. Il gigante statunitense ha raccontato ai giornalisti ieri la nascita del suo portale in lingua italiana, prima tappa di una strategia che lo porterà a 14 lanci analoghi nei prossimi 18 mesi, la maggior parte dei quali nel Vecchio Continente...

Postato da Fix23 il Venerdì, 14 settembre @ 10:50:00 CEST   
(Leggi Tutto... | 8372 bytes aggiuntivi | commenti? | Voto: 0)    

United Hacker : Skype : Pericolo in vista
United Hacker
Roma - Sul network di Skype si sta propagando da alcuni giorni un nuovo worm per Windows che sfrutta le funzionalità di messaggistica istantanea del celebre client VoIP per diffondersi da un PC all'altro. Ad avvisare gli utenti è la stessa Skype, che in questo post illustra le modalità di diffusione della nuova minaccia e le precauzioni da prendere...

Postato da Fix23 il Mercoledì, 12 settembre @ 13:20:08 CEST   
(Leggi Tutto... | 2815 bytes aggiuntivi | commenti? | Voto: 0)    

United Hacker : Problemi..
United Hacker
Ci scusiamo per i disagi avvenuti negli ultimi giorni.
Abbiamo raggiunto il limite delle query!!
Purtroppo non possiamo più effetturare Upgrade delle query possibili, e per questo vi chiediamo di cliccare una volta al giorno i banner presenti a fine pagina (Ogni volta che farete il refresh cambiano..)..
Grazie per la collaborazione!!

Postato da Fix23 il Sabato, 08 settembre @ 20:06:38 CEST   
(commenti? | Voto: 0)    

United Hacker : Social Engineer
United Hacker
Sin dai primi tempi, quando ancora gli Hacker non avevano gli strumenti che abbiamo oggi, veniva utilizzata una tecnica, ancora utilizzata oggi, l'Ingegneria Sociale.
Uno dei primi ad utilizzare questa tecnica fù Kevin Mitnick, il più grande Hacker della storia, che la usò per intrufolarsi nei sistemi delle Big Company di allora.
Seppur siano passati svariati anni, l'Ingegneria Sociale è una delle tecniche più utilizzate per la scoperta di password e codici di svariato tipo.
L'Ingegneria Sociale non è solo una tecnica per Hackerare qualcosa o qualcuno, ma è anche lo studio di una persona.
Essa consiste nell'intrufolarsi della mente della persona, ricavando tutte le informazioni possibili.
Per essere una buona tecnica, non si deve mai svelare la propria identità, ma bensì far credere di essere qualcun'altro.
Come abbiamo detto, un principale esponente di questa tecnica fù Kevin Mitnick.
Kevin scrisse addirittura un libro, intitolato "L'arte dell'Inganno" in cui illustrava come effettuare una buona Ingegneria Sociale.
Alcune tecniche, delle più famose, tratte dal suo libro sono :
- Rovistare nella spazzatura in cerca di foglietti con appuntate delle password, o comunque in cerca di recapiti telefonici indirizzi, ecc.
- Fare conoscenza con la vittima, fingendo di essere un incompetente informatico e chiedendo lumi all'esperto;
- Spacciarsi per un addetto della compagnia che vende i programmi utilizzati, dicendo che è necessario installare una patch al sistema.
Queste sono alcune delle tecniche, le più in "voga" di questo momento sono false E-Mail e il Fake Login, ma sono tantissime le tecniche, tanto da non poterle elencare.
Buon Social Enginner..!

Postato da Fix23 il Venerdì, 31 agosto @ 16:57:11 CEST   
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United Hacker : Packard Bell : Trovato un'acquirente!
United Hacker
Smentendo le voci che qualche giorno fa volevano Acer interessata all'acquisizione di Packard Bell, nella giornata di oggi Lenovo ha comunicato ufficialmente di essere in fase di trattativa avanzata per l'acquisizione della società.

Lenovo starebbe trattando con una terza parte indipendente, con la quale ha firmato un memorandum d'intesa, per valutare l'operazione e studiare tutte le possibili implicazioni a livello legale e borsistico.

Postato da Fix23 il Lunedì, 27 agosto @ 23:14:12 CEST   
(Leggi Tutto... | 566 bytes aggiuntivi | commenti? | Voto: 5)    

United Hacker : P2P : Legaliziamolo!
United Hacker
Roma - Verrà presentata formalmente oggi in conferenza stampa una singolare e per molti versi inedita proposta di legge che si focalizza su un tema centrale nella Società dell'Informazione: Norme sulla comunicazione al pubblico da parte di persone fisiche che scambiano archivi attraverso reti digitali per fini personali e senza scopo di lucro. In pratica la proposta, di iniziativa dell'on. Marco Beltrandi (Rosa nel Pugno), chiede la legalizzazione delle attività personali di file sharing..

Postato da Fix23 il Mercoledì, 08 agosto @ 22:20:34 CEST   
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Tutti i contenuti sono da considerarsi a scopo illustrativo. Copyright United Hacker Team.
Sito realizzato con WL-Nuke.


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